WOMAN nasce da una sfida che mi ha richiesto la mia grande amica Virginia per progettare il suo nuovo negozio di moda. Una sfida cromatica, prima ancora che progettuale. Il rosa , storicamente lontano dal mio linguaggio , viene accolto, reinterpretato, disciplinato. Non un rosa dichiarato, ma un tono cipria, polveroso, sofisticato.
Una materia cromatica che diventa spazio. Il progetto prende forma come un loft contemporaneo, essenziale, quasi primitivo nella sua riduzione: due soli elementi governano l’intero ambiente – superfici cipria e segni neri. Il pavimento continuo e le pareti avvolgono lo spazio in una dimensione morbida, silenziosa, intima.
Il soffitto, invece, si espone senza filtri: impianti a vista, completamente uniformati in nero, diventano infrastruttura estetica e dichiarazione tecnica. Un gesto radicale che trasforma ciò che normalmente si nasconde in linguaggio architettonico. Gli elementi espositivi seguono la stessa logica: strutture nere, essenziali, quasi grafiche, che dialogano per contrasto con la delicatezza del fondo. I camerini introducono una dimensione teatrale.
Tende in alcantara nera, profonde e materiche, costruiscono un momento di sospensione. Qui l’esperienza diventa intima, quasi rituale. Il gesto di provare un abito si trasforma in scena. Dal punto di vista formale, il progetto trova la sua identità negli archi.
Un vincolo preesistente , muri portanti con aperture irregolari , viene reinterpretato come opportunità. Gli archi non vengono nascosti, ma amplificati, moltiplicati, raffinati. Le geometrie vengono corrette, i raggi calibrati, le curvature rese coerenti e contemporanee. Da limite strutturale diventano codice visivo. Nasce così un sistema: nicchie, passaggi, specchi, elementi espositivi, tutto deriva dalla stessa matrice formale.
Questo processo genera un vero e proprio architectural branding. La curva dell’arco diventa segno identitario e si riflette nel logo stesso: la “W” di WOMAN riprende esattamente quel linguaggio, trasformando l’architettura in grafica e viceversa. WOMAN è equilibrio tra forza e delicatezza. Tra rigore e sensualità. Tra controllo e libertà espressiva. Uno spazio che non impone, ma avvolge. Che non espone soltanto abiti, ma costruisce un’esperienza. Un interno che non parla di moda. Parla di identità.