Il progetto vuole circostanziare il legame tra la Roccia del monte titano e la storia del suo utilizzo caratterizzata da lavorazioni della stessa da parte dell’uomo. Non da meno la propensione del Monte Titano verso il cielo, luogo ideale per l’osservazione astronomica. E’ possibile dunque raggiungere una sintesi formale di questi concetti raccontata da contrapposizioni volumetriche di parallelepipedi di forma pura la cui composizione armonica ricorda i blocchi di pietra scavati in cava. Allo stesso tempo l’alternanza armoniosa di questi blocchi monolitici generano una esplosione volumetrica in tutte le direzioni. Un effetto Quasar in macro scala. Alcuni scaricano a terra la loro gravità mentre altri la contrastano risultando formalmente sospesi. Nasce dunque un sistema tridimensionale concatenato caratterizzato da una alternanza di pieni e di vuoti sempre delimitati da luce emissiva e naturale. L’architettura del progetto risulterà magnetica e di linguaggio univoco inserendosi nel contesto in modo armonioso e con materiali appartenenti al luogo. Nasce dunque un sistema flessibile, il quale permette di vivere in chiave contemporanea le antiche tradizioni della nostra terra. Una intransigente contrapposizone volumetrica scandisce planimetricamente il LAY OUT del lotto determinando le direttrici e gli assi distributivi interni ed esterni basati non univocamente sull’ asse visivo panoramico diretto al mare. Infatti questi manifestano una ricercata chiusura verso l’abitato circostante a vantaggio della privacy reciproca e allo stesso tempo una apertura verso le peculiarità paesaggistiche circostanti quali la costa adriatica, il San Bartolo e il Monte Titano.