Residential

Open Water House

Architettura tra acqua e luce.

Un’abitazione dove acqua, luce e architettura costruiscono un unico paesaggio abitabile.

Open Water House nasce come un’esplorazione radicale dell’acqua intesa come elemento primario dell’architettura.
Non più presenza decorativa, ma principio generatore dello spazio — una superficie continua capace di definire movimento, percezione e atmosfera. Un giardino d’acqua a bassa profondità si estende senza soluzione di continuità nella piscina principale, costruendo un paesaggio orizzontale stratificato in cui materia solida e liquida convivono in equilibrio. Piattaforme in calcestruzzo emergono come isole minime, accogliendo gesti quotidiani — mangiare, sostare, attraversare — trasformandoli in veri e propri rituali abitativi. Il piano terra si sviluppa come uno spazio permeabile e trasparente, realizzato in cemento e vetro, instaurando una relazione diretta con il paesaggio naturale dei Colli Euganei.
Al di sopra, un volume puro a sbalzo rivestito in bronzo ridefinisce la composizione. Sospeso senza appoggi visibili sull’acqua, si manifesta come una presenza monolitica — astratta, silenziosa, quasi immateriale. La sua superficie riflettente muta durante il giorno, assorbendo la luce e restituendola all’ambiente circostante. Elementi verticali frangisole, ispirati a un linguaggio modernista di matrice tropicale, filtrano la luce e costruiscono profondità, rafforzando il ritmo architettonico e garantendo al contempo controllo ambientale e privacy.
In Open Water House l’architettura si dissolve nel riflesso. Il confine tra costruito e paesaggio si annulla, lasciando spazio a una nuova condizione dell’abitare — in cui vivere significa immergersi in acqua, luce e silenzio.